
Gli gnomi,fra loro parlano la propria lingua,ma poiché noi avviciniamo soltanto singoli gnomi,non la sentiamo mai. È certo,comunque,che gli animali la capiscono. Gli gnomi hann una padronanza assoluta del linguaggio dell'uomo,e se non capiscono una parola ne chiedono subito il significato. La loro lingua scritta è l'antico runico.
Ci sono gnomi e gnome nella vita di tutti i giorni. Veniamo in contatto con i maschi perché le femmine stanno quasi sempre in casa. Lo gnomo porta un berretto rosso a punta. Ha una gran barba che diventa grigia molto prima dei capelli. Indossa una camicia blu con un colletto alla byron,pantaloni verde-marrone e scarpe di corteccia di betulla. La carnagione del viso è chiara,ma le gote sono rosse come le mele, specialmente in vecchiaia. Il naso è diritto oppure leggermente rivolto all'insù. Gli occhi sono generalmente grigi; alcune varianti sono dovute a incroci di razza con gli spiriti maligni in epoche primitive. Gli occhi sono circondati da molte rughe,per lo più rughe del sorriso,il che non cambia il fatto che tutto d'un tratto possono apparire profondamente seri. Gli gnomi non vedono tanto la presenza materiale di quelli davanti a loro; ne esplorano piuttosto la vera essenza e scrutano così attentamente il paesaggio,che niente rimane segreto. Saluti,addii e buonanotte li esprimono strofinando il naso. Molto inverosimile. Probabilmente non è altro che un gesto amichevole e,comunque,gli gnomi non hanno segreti uno per l'altro. Basta infatti,che guardino qualcuno da lontano e immediatamente sanno quel che avviene nel profondo di quella persona.
L'abbigliamento vistoso dello gnomo serve a proteggerlo dagli uccelli da preda sull'imbrunire e di notte. Sono suoi amici,ma potrebbero scagliarsi e confondere uno gnomo che va in fretta per un grosso topo,se non fosse per il suo berretto rosso. Il che serve a provare che gli uccelli possono vedere i colori,cosa che i biologi,persino al giorno d'oggi,mettono in dubbio. D'altra parte,il suo abbigliamento sgargiante potrebbe rappresentare uno svantaggio quando lo gnomo incontra le creature più fastidiose della sua vita,come,gatti,serpenti,puzzole,ermellini e calabroni!
IMPRONTE
Le impronte che lo gnomo lascia dietro di sé sono molto precise,se riuscite a trovarle! Per non lasciare tracce mentre cammina,lo gnomo si serve con l'intelligenza di ciottoli,pezzetti duri di muschio e aghi di pino: camminando su di essi,anzicchè sulla terra nuda,non lascia tracce. Qualche volta cammina in circolo o ripercorre il cammino fatto,oppure procede attraverso gli alberi. Se sa di essere seguito,quasi sempre sparisce in un passaggio sotterraneo. Quando è costretto a camminare su un terreno scoperto lo gnomo si serve di un impronta di zampe d'uccello,impressa sulle suole dei suoi stivali. Ricorrendo a questa astuzia,tiene nascosti i suoi movimenti ma accade talvolta,che gli gnomi si scoprano,cedendo a vanità: se per terra c'è una foglia di faggio con in mezzo una piccola goccia di saliva,potete stare sicuri che uno gnomo è appena passato di lì,ed ha esercitato la sua abilità nel fare centro con lo sputo. Non può far a meno di provar la mira, e così lascia una traccia
LA GNOMA
Indossa vestito grigio o kaki finché non si sposa,porta un cappello grigio,con le trecce che spuntano fuori dopo il matrimonio,i suoi capelli spariscono sotto un fazzoletto e un cappello più scuro. Benché la gnoma abbia un notevole seno, la gravità ridotta (alla sua altezza) le permette di passare tutta la vita senza l'impiccio del reggiseno. Altri indumenti sono: blusa, gonna alle caviglie,calze grigio-nere a ginocchio e scarpe alte o pantofole. Sopratutto a causa del colore grigio dei suoi abiti,la gnoma si sente più sicura in casa. Scambiando le gnome per piccoli animali della foresta,i gufi potrebbero ferirle con i loro acuti artigli,prima di accorgersi di avere attaccato una creatura amica. Gli abiti però, costituiscono vantaggio: infatti gli esseri umani hanno difficoltà a individuare le gnome,perché il loro abbigliamento si confonde assai bene con il paesaggio. Quando una gnoma viene catturata,spesso riesce a disarmare il suo assalitore,fingendo di essere morta,finché non viene lasciata andare.
IL CAPPELLO
Merita un ulteriore spiegazione. È fatto di feltro ed è solido da cima a fondo. Lo gnomo non se lo toglie mai,se non al buio,quando va a letto e probabilmente,benché non l'abbiamo visto con i nostri occhi,quando fa il bagno. Uno gnomo senza cappelllo non è uno gnomo! Alcuni amanti del folclore sostengono che il cappello ha il potere di rendere lo gnomo invisibile,ma anche se così fosse,non è questa la funzione principale. Piuttosto,si tratta di un indispensabile copricapo,una protezione da eventuali colpi dall'alto,quali la caduta di rami,ghiande e chicchi di grandine,e contro gli attacchi di animali da preda. Lo gnomo rivela la sua individualità,attraverso il cappello,oltre che nella forma del naso. Uno gnomo riceve un cappello quand'è bambino,fin dalla più tenera età,e lo conserva per tutta la vita. Poiché non lo toglie quasi mai,il logorio del cappello è notevole e quindi vengono aggiunti periodicamente,con grande cura,nuovi strati di feltro sulla parte esterna. Questo lavoro viene ripetuto ogni tanto,dopo qualche anno,con l'aiuto di una forma modellata esattamente sulla testa dello gnomo.
ABBIGLIAMENTO FESTE
Gli gnomi indossano per le feste danzanti un attraente bolero ricamato e scarpette per danza folk. La "danza degli stivali". La musica di accompagnamento si suona con il flauto di pan o strumenti a corda (in rare occasioni il violino),flauti intagliati nel legno oppure in ossa vuote di conglio, e un tamburo di pelle di topo. Gli gnomi seguono la musica cantando a voce molto bassa. Nelle dolci serate primaverili,lasciano che sia il tordo a condurre il canto,a cui si uniscono poi con le loro sognanti,malinconiche variazioni su quel motivo. Più tardi,quando il tordo e il merlo dormono,fanno eco,elettrizzati ai suoni più alti e metallici dell'usignolo.
LA COLAZIONE
La colazione è varia,gli gnomi usano cibarsi con uova di uccellini canori,funghi di vari tipi,burro di girasole e olio di rapa,pappa preparata con i vari tipi di semi d'erba,pane di farina di ghiande,uova di formica,marmellata di corbezzolo mirtillo,torta alle spezie,tè alla menta,alla rosa,al tiglio e al gelsomino
IL PASTO PRINCIPALE
Se i suoi impegni non lo spingono a passare la notte altrove,lo gnomo poco prima dell'alba torna a casa,dove fervono i preparativi per il pasto principale (ci sono solo due pasti al giorno,senza contare gli spuntini a base di latte e pappa). Il pasto principale è fatto di nocciole,noci,faggiole ecc. Funghi,piselli,fagioli una piccola patata,verdure,salsa di mele,frutta,bacche di tutti i tipi,lo gnomo non mangia la carne e così si nutre regolarmente di veccia,pianta ad alto valore proteico (veccia sepium),che contiene anche un nettare nutrientissimo nelle foglie. Le bevande sono: idromele (miele fermentato),lamponi fermentati (talvolta,ahimè,con un tasso alcoolico troppo elevato!) per la buonanotte si usa un gin aromatico. DESSERT conserva di frutta.
LAVORI
Gli gnomi sono dei grandi lavoratori, lavorano la ceramica il vetro ed il metallo,eseguono anche lavori di carpenteria per costruire case per uccelli ecc. Coltivano lino per i tessuti o usano pelo di daino e lana per costruirsi vistiti,sono anche bravi allevatori e contadini.
ATTREZZI
Gli attrezzi usati dagli gnomi per lavorare sono: sega a mano a doppio filo,sega con impugnatura a pistola,grande sega a due,raschietto o pialla per superfici curve (per togliere la corteccia),coltelli per intagliare,falchetti,trapano curvo,pompa trapano,cesoie,la grande pala trapano per terreni difficili,pala a vanghe,zappe,asce,stampo,martelli,cassette attrezzi con varie pinze,filiera a carrucola per "tirar" fuori filo di ferro e di rame,mantice per forno da terracotta e fornace d'officina.